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		<title>Lega e Pmi &#8211; Manzato ne convoca 250</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manzato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;organizzazione dell&#8217;evento è partita mesi fa, quando il governo Berlusconi era ancora – quasi &#8211; saldo sugli scranni romani. Solo che nel frattempo è cambiato il mondo e l&#8217;incontro di venerdì prossimo, all&#8217;Hotel Maggior Consiglio di Treviso, voluto dai leghisti Franco Manzato, assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Veneto, e Gian Paolo Gobbo, sindaco di Treviso, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Helvetica;">L&#8217;organizzazione dell&#8217;evento è partita mesi fa, quando il governo Berlusconi era ancora – quasi &#8211; saldo sugli scranni romani. Solo che nel frattempo è cambiato il mondo e l&#8217;incontro di venerdì prossimo, all&#8217;Hotel Maggior Consiglio di Treviso, voluto dai leghisti Franco Manzato, assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Veneto, e Gian Paolo Gobbo, sindaco di Treviso, ha preso una valenza diversa. </span><strong><strong><span style="font-size: small; font-family: Helvetica;">L&#8217;idea era quella di allargare la platea degli imprenditori</span></strong></strong><span style="font-family: Helvetica;"> che da un anno s&#8217;incontrano periodicamente con i<a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/Manzato-al-convegno-oltre-il-PIL001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2315" title="Manzato al convegno oltre il PIL001" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/Manzato-al-convegno-oltre-il-PIL001-190x300.jpg" alt="" width="190" height="300" /></a> vertici regionali del Carroccio per parlare di politica industriale. Sono stati spediti 250 inviti ad altrettanti imprenditori nordestini per un incontro che vedrà protagonista l&#8217;ormai ex ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni. Ma dopo le difese della manovra prese da Confindustria nazionale e le critiche alla scelta leghista di stare all&#8217;opposizione, l&#8217;appuntamento appare come lo sforzo di recuperare consenso tra quel tessuto di piccole e medie imprese storicamente vicine al Carroccio. </span><strong><strong><span style="font-size: small; font-family: Helvetica;">«Finalmente un tentativo intelligente», lo definisce l&#8217;imprenditore </span></strong></strong><span style="font-family: Helvetica;">(e leghista eretico) Beppe Covre che invoca addirittura la stella di Natale «perché scenda a illuminare le menti e i cuori della Lega». Gli replica Manzato che, ça va sans dire, stronca ogni illazione. «Niente di tutto ciò. Non ho mai preso in considerazione una frattura della Lega con il mondo imprenditoriale veneto. Un conto sono le prese di posizione partitiche in Parlamento, un conto è il territorio. Noi vogliamo discutere di politica industriale e una nuova politica non si costruisce da qui al 2013. Io ho pensato solamente a creare un incontro per ascoltare &#8211; prosegue l&#8217;assessore -, non per criticare il governo Monti e chi sta fuori o dentro». </span><strong><strong><span style="font-size: small; font-family: Helvetica;">Intanto 150 imprenditori, veneti e friulani, hanno risposto all&#8217;invito </span></strong></strong><span style="font-family: Helvetica;">di venerdì che si terrà rigorosamente a porte chiuse nel pomeriggio. Tra loro ci sarà Alberto Baban, presidente delle Pmi, in rappresentanza di Confindustria Veneto. «Per il resto non abbiamo invitato rappresentanti di categoria – spiega Manzato &#8211; , solo persone che appartengono ai vari mondi economici». La sera, invece, l&#8217;incontro è riservato ad attivisti e simpatizzanti della Lega. Qualunque sia la ragione dell&#8217;incontro, Unindustria Treviso ha ritenuto di dover precisare che «non è coinvolta in questa iniziativa di carattere politico, ed è da sempre impegnata a rappresentare la cultura e le esigenze delle piccole e medie imprese di questo territorio nelle apposite sedi istituzionali».</span></p>
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		<title>I CONTI DELLA VENDEMMIA NEL VENETO: CIRCA 8,5 MILIONI DI ETTOLITRI, 3,6 A DOC. E ORA PENSIAMO AI MERCATI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 13:54:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Le elaborazioni della Direzione statistica regionale su stime Avepa ci stanno confermando la buona posizione dei nostri vini, alla luce della vendemmia 2011, rispetto alle esigenze e alle richieste dei mercati internazionali”. Lo ha ribadito l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, commentando le prime rilevazioni sull’andamento vendemmiale, ancora a carattere provvisorio e presuntivo ma già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Le elaborazioni della Direzione statistica regionale su stime Avepa ci stanno confermando la buona posizione dei nostri vini, alla luce della vendemmia 2011, rispetto alle esigenze e alle richieste dei mercati internazionali”. Lo ha ribadito l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, commentando le prime rilevazioni sull’andamento vendemmiale, <a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/149914_1502988330363_1103856378_31101844_5092273_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2267" title="149914_1502988330363_1103856378_31101844_5092273_n" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/149914_1502988330363_1103856378_31101844_5092273_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>ancora a carattere provvisorio e presuntivo ma già alla luce di dati sufficientemente precisi sull’uva. La stima riferita al vino è stata effettuata sulla base di una resa uva/vino standard media del 75 per cento. “Questa resa andrà dunque sicuramente corretta, e quasi certamente in ribasso – ha spiegato Manzato – con i dati reali delle dichiarazioni di vendemmia che saranno disponibili per l’elaborazione definitiva a gennaio del 2012. Bisogna infatti tener conto che circa il <strong>40 per cento delle produzioni venete è a Denominazione d’Origine </strong>e in certi casi con rese massime previste più basse della quota sopra indicata”. Rimanendo sulla qualità, la gradazione delle uve risulta più elevata rispetto allo scorso anno e non si registrano danni importanti da attribuire ai fattori meteorologici, ad eccezione di alcune perdite dovute alla grandine. Buona la situazione anche sul fronte fitosanitario. <strong>Positive le contrattazioni sui prezzi dell’uva, con una crescita anche del 10 – 15 per cento per quanto riguarda la Glera destinata al Prosecco DOC e del 15 –20 per cento per altre tipologie di vino, con picchi persino superiori. Le stime sulla produzione di uva si attestano sugli 11.172.361 quintali, con le punte delle province di Verona (4.365.693 quintali) e Treviso (4.130.085 quintali). </strong>Trasferendo questo dato in quantità di vino, la produzione complessiva regionale stimata potrebbe toccare gli 8.569.502 di ettolitri, dei quali 3.677.236 a Denominazione (VQPRD), suddivisi in 2.522.613 ettolitri di vino bianco e 1.154.623 di vino rosso o rosato. Ci saranno poi 3.439.605 ettolitri di vini IGT e 1.452.661 da tavola. “Questi numeri ci confermano che il Veneto si affaccia sul prossimo anno come il distretto mondiale che dispone della maggiore quantità di vini di qualità da uve autoctone a prezzi assolutamente competitivi, a partire dal “fenomeno <strong>Prosecco</strong>, seguito da <strong>Valpolicella</strong>, <strong>Soave</strong> e via via gli altri. Siamo dunque nella posizione giusta per consolidare mercati tradizionali e entrare in nuovi, promettenti spazi, alla luce di un rapporto tra offerta e domanda di vino a livello mondiale che, dopo un paio di decenni, vede un richiesta di consumo più alta delle potenzialità produttive”.</p>
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		<title>REGIONI: VENETO; AIUTI A COLTIVATORI FRUTTETI KIWI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 11:04:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono in liquidazioni contributi regionali per quasi 161 mila euro destinati ai frutticoltori che hanno espiantato i frutteti di kiwi colpiti da cancro batterico. &#8220;A distanza di circa sei mesi dalla costatazione della malattia e dalla estirpazione e ad una cinquantina di giorni dalla presentazione delle domande di indennizzo &#8211; ha ricordato l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono in liquidazioni contributi regionali per quasi 161 mila euro destinati ai frutticoltori che<a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/aa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2262" title="aa" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/aa.jpg" alt="" width="213" height="192" /></a> hanno espiantato i frutteti di kiwi colpiti da cancro batterico. &#8220;<strong>A distanza di circa sei mesi dalla costatazione della malattia </strong>e dalla estirpazione e ad una cinquantina di giorni dalla presentazione delle domande di indennizzo &#8211; ha ricordato l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura del Veneto Franco Manzato &#8211; <strong>gli imprenditori interessati hanno il ristoro economico dell&#8217;espianto</strong>&#8220;. &#8220;La burocrazia ha funzionato bene &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore &#8211; e mi auguro che il sistema agricolo operi in maniera altrettanto attenta rispetto ad un morbo che si sta rivelando micidiale, anche se la situazione nel territorio veneto non è, per il momento, grave come in altre parti d&#8217;Italia&#8221;.<strong> In Veneto la coltivazione del Kiwi è praticata su oltre 3.200 ettari</strong>, per una produzione media annuale di 76 mila tonnellate di frutta con un <strong>valore alla produzione di oltre 40 milioni di euro</strong>.</p>
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		<title>ACCELERA ANCORA LA SPESA DEL PSR VENETO. MANZATO: NESSUN RISCHIO DI DISIMPEGNO</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 15:01:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“In linea con le previsioni, prosegue l’avanzamento finanziario del Programma di Sviluppo Rurale del Veneto 2007-2013, che ha quasi raggiunto l’erogazione del 30 per cento dei fondi totali a disposizione”. E’ soddisfatto l’assessore all’agricoltura Franco Manzato, ricordando come, a fronte di una partenza ‘lenta’, “le risorse liquidate dal PSR all’11 settembre scorso ammontano a 310 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/logo_PSR5001.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2235" title="logo_PSR500" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/logo_PSR5001-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /></a>“In linea con le previsioni, prosegue <strong>l’avanzamento finanziario del Programma di Sviluppo Rurale del Veneto 2007-2013</strong>,<strong> che ha quasi raggiunto l’erogazione del 30 per cento dei fondi totali a disposizione</strong>”. E’ soddisfatto l’assessore all’agricoltura Franco Manzato, ricordando come, a fronte di una partenza ‘lenta’, “le risorse liquidate dal PSR all’11 settembre scorso ammontano a <strong>310 milioni 119 mila euro</strong>, che corrispondono al 29,5 per cento della spesa programmata. <strong>Rispetto ai dati di inizio giugno si registra un avanzamento del 4 per cento</strong>, in poco più di due mesi. <strong>Un ritmo che, al momento, mette al riparo il Veneto da qualsiasi rischio di disimpegno dei fondi</strong>”. L’Asse 1 (Miglioramento della competitività) ha fatto segnare la progressione più consistente, con un aumento del 5,9 per cento di spesa liquidata rispetto alla precedente rilevazione. Le misure dedicate alla competitività del settore hanno toccato i 187 milioni 245mila euro di aiuti erogati, pari al 38,9 per cento delle risorse disponibili fino al 2013 per questo asse. Ammontano inoltre a 22 milioni 970mila euro i fondi liquidati per l’insediamento dei giovani agricoltori (34,8 per cento rispetto al programmato per la misura 112). Cresce anche la spesa dell’Asse 2 per il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale. Dal 9 giugno all’ 11 settembre l’avanzamento delle risorse liquidate è stato del 2,2 per cento. I contributi erogati ammontano al 26,7 per cento (101 milioni 212mila euro totali). Oltre la metà della spesa è coperta dalle indennità a favore degli agricoltori delle zone montane (52 milioni 438mila euro). Per quanto riguarda infine gli interventi rivolti alla qualità della vita e alla diversificazione economica (Asse 3), la quota di spesa ha toccato i 9 milioni e 538mila euro, che corrisponde al 14,9 per cento dell’importo messo in programma. Le misure di questo asse sono tuttavia legate all’applicazione del quarto asse dedicato alla programmazione Leader “dal basso”, entrato anch’esso nella sua fase operativa anche sotto il profilo della spesa. <strong>Le risorse già attivate dai GAL (8 milioni 323mila euro) corrispondono all’8,2 per cento della spesa programmata. </strong>“Con la fine di quest’anno – ha concluso Manzato – il PSR Veneto entra nella fase centrale del suo percorso. Negli ultimi giorni di novembre scadono i bandi per gli interventi forestali, mentre tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio verranno definiti i nuovi bandi e le scadenze sia per le misure “strutturali” del primo asse, che per alcune delle misure agroambientali e silvoambientali. Andiamo avanti, nell’interesse delle nostre imprese agricole”.</p>
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		<title>RECUPERIAMO LE AREE NON UTILIZZATE, DA DESTINARE ALL&#8217;AGRICOLTURA</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 07:52:27 +0000</pubDate>
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&#8220;Il nostro Paese non può permettersi di continuare a vedersi sottratto terreno agricolo: se è vero che negli ultimi 40 anni l’Italia ne ha persi 5 milioni di ettari, dobbiamo invertire la marcia, e operare per riportare all’agricoltura le tante aree che oggi sono semplicemente abbandonate a se stesse e che magari improvvidi strumenti urbanistici [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il nostro Paese non può permettersi di continuare a vedersi sottratto terreno agricolo: se è vero che negli ultimi 40 anni l’Italia ne ha persi 5 milioni di ettari, dobbiamo invertire la marcia, e operare per riportare all’agricoltura le tante aree che oggi sono semplicemente abbandonate a se stesse e che magari improvvidi strumenti urbanistici avevano destinato a industria o commercio che non esiste più o non è mai esistito&#8221;</strong>. E’ la proposta dell’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, a fronte della continua erosione di superficie coltivabile, spesso determinata da pure esigenze di cassa delle amministrazioni locali. &#8220;Lo trovo irragionevole – ha aggiunto Manzato – e in certi casi anche immorale, specie se penso che la ripresa del PIL, nel Veneto e nel Nord Est, è partita proprio dall’agricoltura, così come l’attività agricola e agroalimentare ha visto una ripresa dell’occupazione&#8221;. <strong>Il riferimento dell’assessore è ai dati Istat secondo i quali l’agricoltura veneta e del Nord Est ha prodotto una crescita del PIL pari all’1,5 %, rispetto alla media nazionale dell’1 per cento.</strong> &#8220;Di più: con il nostro programma di Sviluppo Rurale abbiamo contribuito ad insediare come titolari di impresa rurale circa 1200 giovani, a fronte di una fisiologica diminuzione del numero delle aziende attive: l’interesse di giovani i<a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/rioJ.jpg"><img class="size-full wp-image-2210 alignleft" title="rioJ" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/rioJ.jpg" alt="" width="250" height="224" /></a>mprenditori per un settore dove si entra coperti di debiti, ma che hanno fiducia nel futuro, è una iniezione di ottimismo che fa bene a tutta l’economia. Questi <strong>giovani imprenditori agricoltori sono la nostra principale risorsa </strong>e non possiamo abbandonarla per strada. E’ anche la testimonianza di un legame positivo con il territorio, a fronte di gente che si scosta, in Italia e nel Mondo, alla ricerca di una temporanea fortuna piuttosto che di radici salde nel tempo&#8221;. &#8220;Allora smettiamola di creare illusioni e zone degradate o comunque destinate al degrado in nome di un progresso che ci fa arretrare e che deturpa territorio, ambiente, città e campagna. <strong>Una convinta fiducia nel settore agricolo </strong>– ha concluso Manzato &#8211; potrebbe evitare il vilipendio di un territorio generoso e virtuoso, che stiamo sfruttando al massimo in termini di produzione a km zero, con un settore agroalimentare e vitivinicolo che propone eccellenze a livello internazionale, in posizione di leadership assoluta per qualità e prestigio&#8221;.</p>
<p> </p>
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		<title>AGRICOLTURA. UN PSR PIÙ DINAMICO E FLESSIBILE. MANZATO: VENETO PRIMO NELL’ATTIVARE PROCESSI DI SEMPLIFICAZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 12:49:20 +0000</pubDate>
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&#8220;Il Programma di Sviluppo Rurale ha svolto e svolge nel Veneto un ruolo fondamentale, contribuendo in maniera significativa al progresso del settore primario, supportando sviluppo e innovazione del comparto, dal 2007 al 2013, con oltre un miliardo di euro. Abbiamo però bisogno di un PSR dinamico, flessibile ed efficiente, per ottimizzarne gli effetti&#8220;. Lo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: x-small;"> </span></div>
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<p><span style="font-size: x-small;"></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Programma di Sviluppo Rurale ha svolto e svolge nel Veneto un ruolo fondamentale, contribuendo in maniera significativa al progresso del settore primario, supportando sviluppo e innovazione del comparto, dal 20<a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2195" title="lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisi" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisi.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>07 al 2013, con oltre un miliardo di euro. Abbiamo però bisogno di <strong>un PSR dinamico, flessibile ed efficiente, per ottimizzarne gli effetti</strong>&#8220;. Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, intervenuto stamani a Padova al convegno organizzato dalla CIA regionale alla luce delle proposte di riforma dell’agricoltura annunciate dalla Commissione Europea. &#8220;<strong>Il Veneto ha già dato corso</strong> – ha aggiunto l’assessore – <strong>a bandi per ben 600 milioni di euro</strong>.  A questi si aggiungono altri <strong>75 milioni in fase di assegnazione</strong>. <strong>Le domande finanziate sono in complesso circa 32 mila, cui si aggiungono circa 650 richieste di finanziamento nell’ambito dei GAL.</strong> La macchina finanziaria ha funzionato bene e sta dando risultati positivi, ma è necessario continuare ad assicurare i finanziamenti, rispetto ad un bilancio regionale sempre più ristretto, che non sarebbe in grado di assicurare budget di questa entità. Come Regione, ci impegniamo a garantire la quota di cofinanziamento che attiva l’intera spesa pubblica, della quale la parte regionale rappresenta il 17 per cento&#8221;. &#8220;<strong>Questi fondi devono in ogni caso essere gestiti e distribuiti secondo regole condivise; indirizzandoli là dove fungono da moltiplicatore di reddito, creando lavoro, ricchezza, vantaggi agli agricoltori ed ai cittadini.</strong> Sono inoltre fondamentali la trasparenza dei criteri di assegnazione, la puntualità dei controlli, il rispetto delle procedure e dei tempi. Di sicuro, tuttavia, per rendere il PSR dinamico, flessibile ed efficiente – ha affermato Manzato – <strong>dobbiamo andare avanti nel percorso avviato dal 2009 con la semplificazione nei processi burocratici</strong>&#8220;. &#8220;A tale processo – ha puntualizzato l’assessore – deve seguire anche una programmazione più aderente alle necessità esistenti, con una revisione profonda delle misure agroambientali dell’asse 2, dove l’adesione degli agricoltori è stata insoddisfacente e lontana dagli obiettivi che ci eravamo fissati. Questo perché, come abbiamo dimostrato alla Commissione Europea ottenendo un innalzamento del 20%, i pagamenti erano percentualmente troppo bassi e non sufficienti a compensare gli impegni. Entro l’anno, inoltre, apriremo i bandi su una nuova azione agro ambientale, rivolta alle grandi colture (mais soia, frumento, girasole, tabacco) centrata sulla riduzione della concimazione e dei consumi irrigui&#8221;. &#8220;<strong>Stiamo anche approntando una modifica finanziaria che ci consentirà di spostare risorse importanti del PSR dall’asse agro ambientale a quello della competitività </strong>– ha continuato Manzato – non perché non crediamo nell’ambiente, ma perché pensiamo di poter usare meglio le risorse, anche con finalità ambientali, operando su entrambi i fronti&#8221;. <strong>Entro l’anno corrente infine, saranno aperti alcuni bandi importanti: il pacchetto giovani che prevede oltre 40 milioni euro destinati a finanziare circa 400 nuove imprese agricole; la misura di investimento nelle aziende agricole con un totale di 30 milioni di euro; investimenti sulla qualità e promozione nei mercati nazionali ed europei per oltre 10 milioni di euro ed altri 10 milioni euro per agriturismi, fattorie didattiche, investimenti per la produzione e la vendita di energia.</strong> &#8220;Per il futuro – ha concluso Manzato – stiamo attivando una consultazione generale per capire come il mondo agricolo del Veneto vede la nuova PAC, quali ne possono essere gli effetti sul nostro territorio alla luce delle proposte della Commissione e per ricevere idee e proposte utili a migliorare i nuovi regolamenti che governeranno l’agricoltura europea fino al 2020&#8243;.</p>
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		<title>Rai 3 &#8211; Vendemmia Raboso Piave</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 12:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manzato</dc:creator>
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		<title>PROSECCO: NASCE LA FILIERA DELLE REGOLE PER GOVERNARE IL PIÙ DIFFUSO VINO ITALIANO NEL MONDO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 12:24:03 +0000</pubDate>
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Nasce la filiera delle regole del Prosecco, la più grande DOC d’Italia, tutta del Nord Est. L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato ha infatti insediato ieri pomeriggio il tavolo tecnico del vitigno Glera, la cui produzione è stata regolata lo scorso luglio, su richiesta del sistema produttivo, con provvedimenti delle due Regioni interessate Veneto e [...]]]></description>
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<p><span style="font-size: x-small;"></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/prosecco2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2180" title="prosecco" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/prosecco2.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>Nasce la filiera delle regole del Prosecco, la più grande DOC d’Italia, tutta del Nord Est. <strong>L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato ha infatti insediato ieri pomeriggio il tavolo tecnico del vitigno Glera, la cui produzione è stata regolata lo scorso luglio, su richiesta del sistema produttivo, con provvedimenti delle due Regioni interessate Veneto e Friuli Venezia Giulia, allo scopo di evitare squilibri di mercato. </strong>&#8220;Il tavolo – ha spiegato Manzato – coinvolge tutti i rappresentanti della filiera: i Consorzi di Tutela Prosecco Doc, delle DOCG Conegliano Valdobbiadene e Asolo, i rappresentanti di Coldiretti, CIAVeneto, Confagricoltura, Copagri Veneto, Anpa Veneto, Confcooperative, Unindustria, Icq ed Avepa&#8221;. &#8220;La superficie massima di Glera, tra impianti già effettuati e diritti di portafoglio ancora in tasca suddivisi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia si attesta sulla soglia dei circa 20 mila ettari. La quota veneta – ha aggiunto Manzato – sarà pari a 16 mila 500 ettari, per un potenziale teorico complessivo di 2,4 milioni di ettolitri. &#8220;Rispetto a questo potenziale e alla forte crescita di impianti e di prodotto avvenuti in concomitanza con la nuova definizione della DOC Prosecco di territorio – ha aggiunto – è indispensabile controllare l’evoluzione dei mercati per adattare la produzione della Denominazione alla reale domanda, in modo da evitare squilibri con l’offerta che penalizzerebbero i produttori e il vino&#8221;. Per questo motivo è stato avviato un <strong>monitoraggio continuo, con l’obiettivo di assistere il sistema nell’individuare scelte strategiche che mantengano stabilità e rimuneratività dei prezzi, dando così forza anche agli ottimi risultati fin’ora conseguiti dalla Denominazione</strong>. Tutte le analisi conducono alla conclusione che il Prosecco sia il vino in controtendenza rispetto all’andamento generale italiano ed europeo, con l’effetto di rendere i diritti del Prosecco appetibili e le richieste incalzanti, per la convenienza ad investire su un prodotto redditualmente efficace. &#8220;Ma una produzione incontrollata sarebbe una sciagura – ha sottolineato Manzato – una vera e propria discesa agli inferi per la nostra enologia, mentre la fermezza nelle regole ci dà ulteriori certezze e prospettive e contribuisce a fornire ulteriore <strong>prestigio al ‘made in Veneto’</strong>. Nello stesso tempo, se venisse confermata la previsione di crescita sui mercati, si può pensare ad un eventuale recupero delle richieste di impianto che agevolerebbe le aziende vitivinicole di piccole dimensioni&#8221;.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
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		<title>WWW.PIAVE.VENETO.IT: PORTALE INTERNET CON GLI UFFICI PUBBLICI REGIONALI PER LE AZIENDE AGRICOLE</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 10:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manzato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli imprenditori agricoli del Veneto potranno, tramite Internet, dialogare da casa con le strutture regionali e gli uffici che si occupano della loro attività, svolgendo la loro &#8220;attività burocratica&#8221; direttamente in rete, senza sobbarcarsi visite dirette in strutture amministrative spesso distanti chilometri dall’azienda e con orari che possono essere scomodi o incompatibili. Il punto d’accesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: large;"><span style="font-size: large;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Gli imprenditori agricoli del Veneto potranno, tramite Internet, dialogare da casa con le strutture regionali e gli uffici che si occupano della loro attività, svolgendo la loro &#8220;attività burocratica&#8221; direttamente in rete</span></span></span></span></strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">, senza sobbarcarsi visite dirette in strutture amministrative spesso distanti chilometri dall’azienda e con orari che possono essere scomodi o incompatibili. Il punto d’accesso che permette agli agricoltori di accedere alla Regione nelle sue diverse sfaccettature amministrative, ma anche informative, si chiama PIAVe, nome che non ha nulla a che vedere con il fiume sacro<span style="font-size: large;"><span style="font-size: large;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/Nuova-immagine1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2137" title="Nuova immagine" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/Nuova-immagine1-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></span></span></span></span> alla Patria<span style="font-size: medium; color: #000080;"><span style="font-size: medium; color: #000080;">,</span></span><span style="font-size: medium;"> perché è l’acronimo di Portale Integrato per l’Agricoltura Veneta. Per raggiunger</span><span style="font-size: medium; color: #000080;"><span style="font-size: medium; color: #000080;">l</span></span><span style="font-size: medium;">o basta indirizzare </span><span style="font-size: medium; color: #000080;"><span style="font-size: medium; color: #000080;">il </span></span><span style="font-size: medium;">browse</span><span style="font-size: medium; color: #000080;"><span style="font-size: medium; color: #000080;">r</span></span><span style="font-size: medium;"> al sito </span><a href="http://www.piave.veneto.it//ohttp://www.piave.veneto.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium; color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium; color: #0000ff;">www.piave.veneto.it</span></span></span></span></a><span style="font-size: medium;">. L’iniziativa è stata prodotta dall’assessore regionale Franco Manzato affiancato dai tecnici che hanno seguito la realizzazione del Portale. Attraverso di esso, <strong>ogni azienda potrà accedere al proprio profilo ottenendo in modo semplice ed immediato tutte le pratiche (fascicoli aziendali e procedimenti regionali) che la riguardano, siano esse provenienti da Avepa, Veneto Agricoltura o dalla Regione Veneto</strong>. Potrà inoltre ascoltare direttamente le spiegazioni dei dirigenti sull’attuazione del Programma di Sviluppo Rurale e delle altre iniziative connesse agli interventi regionali. <strong>&#8220;PIAVe è parte integrante di una più ampia riforma dell’agricoltura per il Veneto</strong> – ha sottolineato Manzato – partita mesi fa sulla scorta delle conclusioni e delle proposte della Conferenza Regionale di settore, che ha visto i protagonisti dell’economia rurale e della filiera agroalimentare confrontarsi per mesi  </span><span style="font-size: medium; color: #000080;"><span style="font-size: medium; color: #000080;">su</span></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">ll’individuazione di una progettualità proiettata su tutto il prossimo decennio. Il principale obiettivo è eliminare i costi e le incombenze improprie che derivano da un rapporto farraginoso tra impresa e pubblica amministrazione. Nello stesso tempo ne derivano una razionalizzazione e un risparmio dei costi pubblici, svincolando risorse materiali ed umane da reinvestire a favore dell’agricoltura&#8221;. <strong>Il PIAVe rientra tra le attività che sta svolgendo il tavolo per la semplificazione dei procedimenti e riorganizzazione dell’amministrazione e si aggiunge ad altri servizi &#8220;antiburocratici&#8221;, come lo Sportello Unico Agricolo.</strong> Questo strumento è utile anche ai tecnici che supportano le imprese e ai funzionari pubblici stessi, grazie alla condivisione delle informazioni registrate negli archivi amministrativi, oltre ai cittadini, per favorire in modo semplificato la conoscenza e l’approccio al mondo rurale. Tra gli aspetti innovativi introdotti dal Portale vi sono la grande flessibilità di utilizzo, il monitoraggio del livello di soddisfazione degli utilizzatori in modo da rendere il sistema sempre più friendly e la possibilità di dialogo. A questi si aggiunge anche la possibilità di accedere a pagine sulla sicurezza alimentare, sul turismo rurale, sulle fattorie didattiche e sociali e ad una pagina dedicata ai consumatori, alla legislazione che li tutela e alle segnalazioni.</span></span></span></p>
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		<title>AGRICOLTURA, 1 SETTEMBRE. MANZATO: GRAZIE ALLA TERRA E A CHI LA LAVORA</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 07:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manzato</dc:creator>
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&#8220;In occasione dell’1 settembre, giornata che la Conferenza Episcopale Italiana ha dedicato alla ‘Salvaguardia del Creato’, voglio ribadire il mio ‘Grazie alla terra’ e ‘grazie a chi la lavora’ perché possiamo nutrirci. E ribadisco che l’agricoltura è e deve rimanere portatrice di etica, in un mondo dove l’economia non sembra averne, rispondendo a criteri di [...]]]></description>
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<p><span style="font-size: small;"></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/IMG00005-20110430-1030.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2094" title="IMG00005-20110430-1030" src="http://francomanzato.it/wp-content/uploads/IMG00005-20110430-1030-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>&#8220;In occasione dell’1 settembre, giornata che la Conferenza Episcopale Italiana ha dedicato alla ‘Salvaguardia del Creato’, voglio ribadire il mio <strong>‘Grazie alla terra’ e ‘grazie a chi la lavora’ </strong>perché possiamo nutrirci. E ribadisco che l’agricoltura è e deve rimanere portatrice di etica, in un mondo dove l’economia non sembra averne, rispondendo a criteri di speculazione piuttosto che alle esigenze del bene comune&#8221;. Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato richiamandosi al <strong>tema proposto dalla CEI per questa giornata, la sesta dedicata alla Salvaguardia del Creato</strong>: &#8220;In una terra ospitale, educhiamo all’accoglienza&#8221;. &#8220;E’ un tema cruciale – ha sottolineato Manzato – rispetto al quale il documento preparato dai vescovi riafferma come la solidarietà non sia una questione di forma, ma nasce dai valori, dalla responsabilità etica dell’economia, dall’uso saggio delle tecnologie. Il documento solleva, in particolare, la questione dei ‘rifugiati ambientali’, generati dalla terra stessa, ‘divenuta inospitale a motivo del mancato accesso all’acqua, al cibo, alle foreste e all’energia, come pure dell’inquinamento e dei disastri naturali’, indotti da cambiamenti climatici favoriti dalla industrializzazione, ma anche ‘dal degrado e dalla perdita di produttività di vaste aree agricole, dall’inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere, dalla perdita della biodiversità, dall’aumento di eventi naturali estremi, dal disboscamento delle aree equatoriali e tropicali&#8221;. &#8220;Faccio mie queste considerazioni, che del resto appartengono alla mia cultura personale e territoriale – ha continuato Manzato – e ribadisco che <strong>la qualità del territorio è una ricchezza collettiva che va tutelata ad oltranza</strong>. Non esistono speculazioni, ritrovati tecnologici, ideologie o esigenze economiche che possano farci trascurare questa esigenza che è fondamentale in maniera assoluta. Servono, e la Cei lo ricordava lo scorso anno, ‘<strong>comportamenti etici che facciano emergere la dimensione sociale dell’agricoltura</strong>, fondata su valori perenni, da sempre fecondi, quali la ricerca della qualità del cibo, l’accoglienza, la solidarietà, la condivisione della fatica nel lavoro’. Il problema dei rifugiati ambientali si risolve anche dando loro, nella loro terra, vere opportunità di procurarsi alimenti, senza che siano costretti a fare i contoterzisti delle multinazionali. <strong>Noi amministratori siamo chiamati a piantare gli alberi per le future generazioni </strong>e per questo io metto al centro della mia azione l’uomo, la persona, che non può essere soverchiato da presunte esigenze tecniche che qualcuno esalta come motori di uno sviluppo che rimane di pochissimi perché priva i più della qualità, della biodiversità, e delle potenzialità del territorio stesso&#8221;.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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