PESCA E TURISMO. OPERE A MARE VALUTATE CON I PESCATORI

Ogni tipo di opera a mare dovrà essere valutata, prima della realizzazione, anche dal tavolo permanente della pesca professionale, costituito insieme alle associazioni di categoria per regolare il settore peschereccio e per gestire flora e fauna ittica. Lo abbiamo ribadito oggi a Caorle, in provincia di Venezia, il workshop sul tema “Creare una filiera per il pesca turismo – ittiturismo”foto pescaturismo. L’iniziativa è stata organizzata nel contesto della Fiera dell’Alto Adriatico in corso al Palaexpomar, con la collaborazione di CISET (Centro internazionale di studi sull’economia turistica che fa riferimento all’Universita’ veneziana di Ca’ Foscari) e di Vegac (gruppo di azione costiera veneziano), coordinato da VeGAL e formato da una partnership di enti locali, associazioni di categoria della pesca ed altri.

I dati evidenziano che il turismo costiero genera un altissimo numero di pernottamenti registrati (nel solo Veneto sono circa 25 milioni l’anno), con presenze nelle spiagge che si valutano in circa 65 milioni, generando un valore valutabile in 4,7 miliardi di euro. Questo significa che il Veneto ha, nell’ittiturismo e nel pesca turismo, potenzialità enormi e soprattutto può creare ulteriori opportunità con il sistema turistico costiero, creando sinergie tra gli operatori delle strutture ricettive e coloro che operano nel pesca e ittiturismo.

La Giunta regionale sta lavorando per ampliare le possibilità di questo settore mettendo a disposizione risorse provenienti da fonti diverse: comunitarie (fondi Feamp, fondi Feasr e Fesr, e progetti Leader) e regionali; nel bilancio 2014 sono stati stanziati 5 milioni di euro destinati alla pesca e all’acquacoltura.

 

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