INSEDIATO TAVOLO BLU PESCA AMATORIALE. PRIMO PROBLEMA L’IMPATTO AMBIENTALE DELLE CENTRALINE ELETTRICHE

Pesca amatoriale e ambiente uniscono le forze per salvaguardare i corpi idrici: verrà riesaminata la questione delle centraline idroelettriche attualmente presenti nei corsi d’acqua del Veneto e si punta all’introduzione di norme regionali per la salvaguardia delle aree naturali di ripopolamento e di pesca. Sono questi i primi obiettivi fissati oggi a Treviso durante l’insediamento della “Consulta regionale per la pesca ricreativa”, avvenuto stamane nella sede del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, su convocazione dell’assessore alla pesca del Veneto Franco Manzato, alla presenza del collega all’ambiente Maurizio Conte e delle organizzazioni di categoria della pesca sportiva: la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee – Comitato Regionale Veneto (FIPSAS); il Consorzio Veneto Associazioni Sportive Dilettanti (Co.Ve.A.Pe.Di. A.s.p.d.); la Federazione dei Bacini di Pesca della Provincia di Belluno; l’Associazione Pescatori della Provincia di Verona (APPV); l’Unione Nazionale Pescatori a Mosca  (UNPeM); il Carp Fishing Italia; il Comitato Risorse Vitali, che riunisce Associazioni di settore operanti in Provincia di Venezia.1
Il primo confronto non è stato un atto formale ma è avvenuto su un tema cruciale: l’impatto ambientale disastroso delle centraline idroelettriche sulla fauna ittica, impossibilitata a percorrere i tratti dei corsi d’acqua dove questi impianti sono realizzati. In Veneto ci sono 583 centraline di varie dimensioni e almeno 115 sono le istanze in istruttoria per nuove realizzazioni. Il problema è particolarmente sentito nel Bellunese, dove c’è la maggiore percentuale di impianti e le autorizzazioni in fase di valutazione sono un’ottantina (per qualsiasi potenza).
nel prossimo incontro la lista degli interventi necessari alla luce delle positive esperienze già realizzate  in modo da dotarsi di un preciso piano progettuale entro dicembre, da mettere in pratica durante il 2014, che verrà affiancato da un’apposita delibera della Giunta Regionale.

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