AVIARIA: SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO. MASSIMA COLLABORAZIONE DEGLI ALLEVATORI DI OVAIOLE, CORDONE SANITARIO SICURO

890818_AYJJCPSD143ACK1TNOJXQHIGDIU2LP_gallina_H144202_LDa anni gli allevamenti veneti si sono impegnati al massimo nell’adottare tutte le necessarie misure di biosicurezza per evitare il contagio e la diffusione dell’influenza aviaria, le più strette forme di prevenzione e la guardia più alta possibile. Assieme al collega alla sanità Luca Coletto, dal quale dipendono i Servizi Veterinari regionali e sul territorio, stiamo monitorando la situazione attentamente.

Al momento, tutti i campionamenti effettuati negli allevamenti hanno dato esito negativo. In forma cautelativa, si sta provvedendo all’abbattimento preventivo dei capi presenti in un allevamento del Polesine, dove gli allevamenti sono a strettissimo controllo veterinario dal 14 agosto, che fa parte dello stesso circuito produttivo di quello contaminato da virus H7N7 ad alta patogenicità nella vicina Emilia Romagna.

L’abbattimento preventivo è stato autorizzato dal Ministero in considerazione dei contatti con gli allevamenti risultati  infetti in Emilia e dei tempi di incubazione della malattia. E’ una misura prevista dalla normativa vigente scaturita dalle esperienze maturate in occasione di altri casi di infezione da virus influenzali ad alta patogenicità. Su tutto il territorio nazionale sono stati posti stringenti controlli sugli allevamenti della filiera avicola interessata, istituendo attorno ai focolai cosiddette zone di protezione, zone di sorveglianza e zone di sicurezza (in cui ricadono alcuni Comuni della provincia di Rovigo ), con la previsione di misure di prevenzione adeguate  alle zone stesse . Domani a Roma ci sarà, alla presenza del ministro Beatrice Lorenzin, un incontro tecnico dove si farà il punto della situazione e potrebbero essere  prospettate ulteriori misure.

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