IN VENETO AVVIATI PAGAMENTI PER 100 MILIONI DI EURO IN AGRICOLTURA

Boccata d’ossigeno per le aziende agricole venete. Da dopodomani, mercoledì 20 ottobre, cominceranno ad arrivare nei conti correnti dei beneficiari gli anticipi della cosiddetta “domanda unica” per l’anno corrente. “Al momento – ha fatto presente l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato – sono stati liquidati gli anticipi, pari al 50 % del valore dei titoli ammissibili, alle domande che hanno superato i controlli amministrativi: si tratta delle prime 73.617 domande per un importo liquidato pari a quasi 100 milioni di euro. Nel complesso, le domande pervenute nel 2010 sono 97.911 per un importo liquidabile in anticipo di oltre 160 milioni. Nei prossimi giorni sarà effettuata la liquidazione dell’anticipo alle restanti domande, tra le quali 4.894 domande sottoposte a controllo in loco mediante telerilevamento e 1.712 domande con superfici richieste a premio fuori Veneto per le quali sono in corso le verifiche di ammissibilità. In contemporanea a queste liquidazioni, il 15 ottobre è stato effettuato per la prima volta il pagamento dell’aiuto specifico sulle assicurazioni dell’uva per un importo complessivo di poco più di 13 milioni di euro a 6.549 viticoltori veneti.
“Questi aiuti fanno capire – ha aggiunto Manzato – quanto sia importante nel bilancio aziendale l’intervento comunitario, specie nell’attuale momento di difficoltà del settore produttivo agricolo, sul quale stanno ricadendo tutti gli effetti della crisi economica. Va inoltre tenuto conto che, dopo il 2013, l’intero sistema di supporto europeo al settore primario sarà completamente rivisto e in ogni caso le risorse saranno rispalmate sulla nuova Europa a 27 membri. Questo significa che l’entità degli aiuti sarà certamente inferiore. Dobbiamo quindi operare oggi per ottimizzare gli effetti dell’attuale sistema e non far mancare al sistema di imprese gli aiuti per il loro consolidamento in vista di un futuro dove non mancano ombre. Nello stesso tempo ci siamo attivati in funzione delle modifiche del sistema stesso, rispetto alle quali come Veneto siamo favorevoli ad un sostegno alla qualità e non all’estensione aziendale”.

 

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