FESTIVAL REGIONALE DELLA BIODIVERSITA’ DA SETTEMBRE

Venezia, 6 agosto 2010 – In Veneto si svolgerà il Festival Regionale della Biodiversità. Si aprirà a metà settembre all’Orto Botanico di Padova per chiudersi ad Asolo in dicembre. Il relativo provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alla pianificazione territoriale Marino Zorzato di concerto con l’assessore all’agricoltura e ai parchi Franco Manzato. Le Nazioni Unite hanno infatti dichiarato il 2010 “Anno Internazionale della Biodiversità” per focalizzare l’attenzione sul ruolo della biodiversità per la vita sulla Terra e a livello internazionale sono state programmate numerose iniziative di sensibilizzazione su questo tema. In Italia dal 20 al 22 maggio scorso si è svolta a Roma la conferenza nazionale organizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, cui ha partecipato anche la Regione del Veneto. “Con il Festival della Biodiversità – fa rilevare Zorzato – la Regione si fa promotrice di un’iniziativa incentrata su un’esigenza universalmente riconosciuta ma non ancora adeguatamente espressa: la finalità è di aumentare la consapevolezza sui rischi derivanti dalla perdita della biodiversità, promuovendo sul territorio azioni positive per mantenerla intatta”. Zorzato ricorda inoltre che la sensibilizzazione a livello europeo su questo tema ha prodotto importanti risultati per quanto riguarda la riduzione delle pressioni sulle specie e sugli habitat. A livello veneto, il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, recentemente adottato, disegna un’estesa rete ecologica, nella quale gli obiettivi di tutela della biodiversità non solo non contrastano ma costituiscono un’opportunità in risposta alle esigenze di sviluppo sociale delle comunità presenti sul territorio. “Il festival regionale – conclude il vicepresidente – consentirà di approfondire il valore della biodiversità nella sua complessità e di condividere idee, riflessioni ed esperienze utili ad individuare gli orientamenti di una nuova progettualità coerente con le necessità di sviluppo e di tutela”.

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