ECCO IL PIANO VENETO PER LO SVILUPPO DI NUOVE ROTTE AEREE

Venezia, 15 marzo 2010 – Il Veneto intende definire con gli aeroporti internazionali presenti nel territorio (Venezia, Verona e Treviso), un piano organico di consolidamento e sviluppo delle rotte aeree funzionali alla sua economia dell’ospitalità e all’incremento dei flussi turistici. La decisione è stata formalizzata oggi dalla Giunta regionale, su iniziativa del vicepresidente. Per mettere a punto il Piano, entro la metà di maggio saranno acquisiti dalle società di gestione degli aeroporti internazionali veneti i programmi di azione che, in relazione agli aspetti più strettamente turistici della loro attività, descrivano: le tratte aeree disponibili, i flussi passeggeri di destinazione e quelli turistici diretti e di transito, le compagine aeree che su tali scali operano, i paesi di provenienza e la frequenza dei voli, le strategie di potenziamento delle reti di connessione, le opportunità di crescita dei collegamenti e lo sviluppo di nuove collaborazioni in grado di intercettare turisti e creare occasioni di arrivo da tratte nazionali, continentali ed intercontinentali, il bacino di utenza in termini di mercati di riferimento e di potenziali nuovi clienti, le potenzialità di incremento degli arrivi e i potenziali tour operator interessati a sviluppare nuove opportunità di destinazioni del Veneto.

Le iniziative rivolte all’incremento delle rotte aeree saranno sostenute dalla Regione, con la definizione di accordi di co-marketing e iniziative di partnership, anche integrate con le compagnie aeree e con tour operator nazionali ed internazionali, prevedendo la pubblicità delle destinazioni turistiche venete raggiungibili attraverso i voli di linea o low-cost, la comunicazione e promozione con le società aeroportuali, la pubblicità nei media, l’utilizzo del web, la realizzazione di incontri nei mercati di riferimento, il marketing territoriale e la caratterizzazione delle destinazioni, la personalizzazione dei terminal e dei collegamenti di superficie.

Il Veneto, ha sottolineato il vicepresidente, si è confermato anche nel 2009 di gran lunga la Regione più turistica d’Italia, con oltre 60 milioni 444 mila presenze registrate, delle quali il 60 per cento straniere. La principale componente è quella che proviene da un’area all’interno del cosiddetto “raggio di compensatività”, dove il tragitto si presenta sostanzialmente agevole e il costo del trasporto in auto incide in modo non rilevante sul costo complessivo della vacanza. Vi sono però altri mercati, al di fuori della “raggio di compensatività”, ai quali il turismo veneto guarda con prospettive di incoming particolarmente interessanti, il cui sviluppo richiede tuttavia strategie di logistica nuove. Si tratta dei mercati del nord della Germania, dei paesi dell’Est Europa, della Russia, della Gran Bretagna e del Nord Europa, della Spagna, rispetto ai quali il Veneto può proporsi come meta appetibile avendo la certezza di collegamenti aerei diretti con voli charter o low-cost. Va sottolineato, in proposito, che dal 2003 al 2006 i voli interni con questa formula sono aumentati dell’11,3 per cento e i voli su tratte europee del 10,6 per cento, segno di una preferenza sempre più forte verso questo modo di muoversi, non solo da parte dei giovani.

I voli a basso costo sono quindi una realtà dalle quale bisogna trarre gli opportuni vantaggi a favore dell’incoming turistico – ha concluso il vicepresidente – sviluppando azioni che possano mantenere e sviluppare le tratte possibili in relazione alle destinazioni e alle attività degli aeroporti.

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