VANDALISMI A VALLEVECCHIA, MANZATO: “GRATUITE LE CRITICHE DEL SINDACO DI CAORLE. LO INVITO A VEDERE L’OASI PRIMA DI ACCUSARE LA GESTIONE DI VENETO AGRICOLTURA”

1 settembre 2009 “Invito formalmente il sindaco Sarto a Vallevecchia il 23 settembre prossimo, in occasione della presentazione del primo trattore che in Italia utilizza come combustibile olio di colza puro prodotto interamente in azienda. In quell’occasione sarà per me un piacere discutere e approfondire con lui su tutte le tematiche riguardanti questa preziosa area di proprietà regionale e gestita ottimamente da Veneto Agricoltura”. Il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato smorza i toni di una diatriba che ha visto il primo cittadino di Caorle alzare la voce nei confronti dell’Azienda regionale che ha in gestione Vallevecchia. “Polemica legittima – commenta Manzato – anche se mi è dispiaciuto leggere di accuse formulate ai lavoratori di Veneto Agricoltura. Con circa 180 dipendenti, meno di quanti ne abbia il Comune di Caorle, l’Azienda gestisce terreni demaniali regionali per circa 15 mila ettari e ben 16 aziende e centri sperimentali, con lo scopo di mettere a disposizione del sistema produttivo del primario innovazione, ricerca e strumenti tecnici. In questo è una delle aziende più produttive d’Italia, se non la più produttiva d all’avanguardia, in assoluto”. “Sulle questioni riferibili all’area di Vallevecchia – conclude Manzato – in questa occasione voglio solo ricordare che l’area è quella che oggi conosciamo perché è rimasta di proprietà pubblica ed è stata gestita dal pubblico in forma manageriale. L’avvio delle attività di rinaturalizzazione, una quindicina di anni fa, è stato possibile proprio grazie alla presenza di queste condizioni, che hanno impedito qualunque uso speculativo di un’area ormai preziosissima. E’ mia intenzione operare perché questo equilibrio finalizzato ad impreziosire il territorio dal punto di vista naturalistico consentendone un uso pubblico e collettivo, non venga distorto. Ma sono certo che anche Sarto la pensa come me“.                                                                         

 

                                                                                     

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