AGRICOLTURA BIODINAMICA, MANZATO: “FORMA PIU’ ANTICA DI ECONOMIA CIRCOLARE”

Il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Franco Manzato, intervenuto oggi al convegno promosso dall’Associazione Nazionale Agricoltura Biodinamica a Roma in collaborazione con Coldiretti, ha sostenuto come la doppia certificazione pubblica e privata dell’agricoltura biodonamica sia la migliore garanzia per i consumatori di acquistare prodotti sostenibili ed etici.

“Quella biodinamica – ha detto Manzato – è una modalita di svolgimento di cicli di produzione riconosciuti biologici in base al regolamento europeo, ma e’ soprattutto il disciplinare privato a caratterizzare le produzioni che sono controllate anche per quanto riguarda le condizioni di lavoro raggiungendo standard qualitativi assoluti.

E’ la piu antica forma di economia agricola circolare – ha continuato Manzato – proprio perche’ si basa su un principio di circuito aziendale chiuso, capace di integrare allevamento e coltivazione con il riutilizzo di fertlizzanti naturali al posto di quelli chimici, oltre a valorizzare ecosistemi e biodiversita’ introducendo varieta’ resuistenti, cosi da ridurre anche il ricorso a presidi fitosanitari. Rispetto alla prossima riforma della Pac – ha concluso Manzato – l’Italia potrebbe giocarsi anche questa carta a Bruxelles”.

“La rivincita delle foreste”: il mio intervento al Tg1

“La rivincita delle Foreste”: il mio intervento al Tg1 sul primo rapporto nazionale sulle foreste.

PRESENTATO AL MIPAAFT IL PRIMO RAPPORTO NAZIONALE SULLO STATO DELLE FORESTE E DEL SETTORE FORESTALE

In occasione della Giornata internazionale delle foreste il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo ha presentato oggi il primo Rapporto nazionale sullo stato delle foreste e del settore forestale in Italia (RaF Italia).

Il rapporto ha coinvolto 214 esperti di Enti, Istituzioni, Amministrazioni e Associazioni nazionali e regionali, producendo 105 notizie, 8 focus, 109 indicatori e 8 buone pratiche. Scopo del RaF Italia è raccogliere in un unico contenitore le conoscenze e le informazioni inerenti le foreste le sue filiere foretali nazionali dando avvio ad un nuovo processo di aggiornamento per le indagini statistiche in materia, con specifica attenzione alle necessità conoscitive europee e internazionali.

Alla conferenza stampa è intervenuto il Sottosegretario del Mipaaft, On. Franco Manzato: “Il Mipaaft presenta oggi la sintesi di un intenso lavoro di squadra che ha coinvolto tutte le Amministrazioni italiane e le Associazioni depositarie di dati forestali. L’immagine che offriamo è quella di un settore che ha ben compreso le necessità di uno sviluppo nel segno della sostenibilità e della tracciabilità delle numerose filiere, dinamicamente in equilibrio tra conservazione e valorizzazione, nel segno del bene comune. Le foreste offrono alla collettività servizi ecosistemici di valore straordinario, che per la prima volta al mondo l’Italia è stata in grado di rendere espliciti. La filiera della trasformazione è già leader nel mondo, per qualità dei maufatti e originalità del design. Altri traguardi arriveranno presto, e sempre ai massimi livelli nel mondo“.

“Il Rapporto colma una lacuna nella conoscenza del sistema foresta-legno che finalmente può essere analizzato e divulgato. Frutto di un intenso lavoro di squadra, fotografa un settore vivace ed in evoluzione verso la modernità”, ha dichiarato il Direttore generale delle foreste, Dott.ssa Alessandra Stefani.

Tra i curatori del Rapporto Raoul Romano, Ricercatore CREA e responsabile della scheda foresta della rete rurale nazionale: “Le nostre foreste hanno raggiunto un’estensione di 11 milioni di ettari, il 36,4% della superficie nazionale, il settore produttivo ad esse legato occupa oltre 400 mila persone. Il ruolo produttivo del bosco è fondamentale per il nostro Paese e per i servizi ambientali, sociali e culturali che solo una corretta gestione può fornire. In termini occupazionali si potrebbe sviluppare un indotto di oltre 300 mila posti di lavoro, in particolare per le aree rurali. Molto, infine, si può fare sul fronte dell’utilizzazione del patrimonio boschivo, incrementando in modo sostenibile i nostri prelievi legnosi per diminuire l’import di legna dall’estero, senza intaccare il nostro capitale naturale”.

BIOLOGICO NELLE MENSE SCOLASTICHE, MANZATO: “NEI PIATTI DELLE NUOVE GENERAZIONI PRODOTTI GENUINI E SANI”

Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha stanziato 10 milioni per valorizzare le mense biologiche. Un fondo messo a disposizione dei comuni italiani, volto a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio e a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole.

In particolare, per essere qualificata come biologica la mensa scolastica è tenuta a rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, le percentuali minime di utilizzo in peso per singola tipologia di prodotto: frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine, almeno 70%; uova, yogurt e succhi di frutta 100%; prodotti lattiero caseari – escluso lo yogurt-, carne, pesce da acquacoltura almeno 30%.

Mangiare sano a scuola non sarà più costoso con questo fondo infatti permettiamo alle scuole e alle famiglie di mettere nei piatti delle nuove generazioni prodotti genuini e sani, usufruendo di pasti di altissima qualità preparati con ingredienti biologici certificati in un contesto di condivisione e socialità. Il sostegno del Ministero permetterà alle scuole e alle famiglie di offrire menu biologici senza spese aggiuntive sul costo delle mense” ha commentato il Sottosegretario del Mipaaft, On. Franco Manzato.

L’obiettivo futuro da parte del Ministero è quello di moltiplicare le richieste di adesione al fondo da parte dei Comuni. Il Mipaaft – che da anni promuove una corretta alimentazione con il programma “Frutta nelle scuole” – con le mense scolastiche biologiche valorizza le produzioni agroalimentari sostenibili per l’ ambiente.